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Quanto credono ancora i giovani?

Mentre a Roma era in corso il presinodo dei giovani cattolici, un sondaggio - pubblicato in anteprima dal settimanale "La Vie" - ha rivelato l‘entità della secolarizzazione dei giovani tra i 16 e i 29 anni

in  cristianesimo , cattolicesimo

Quanto credono ancora i giovani?

(Marie-Lucile Kubacki) In Francia il 64% dei giovani di età compresa tra i 16 e i 29 anni non si identifica più in alcuna religione. La situazione è certamente più invidiabile che nella Repubblica Ceca, dove si registra un picco del 91%, ma se si aggiunge che soltanto il 23% dei giovani francesi si considerano cattolici e che tra questi il 21% dichiara di non andare mai a messa e il 35% di non pregare mai, la Chiesa cattolica ha motivo di preoccuparsi e di rimboccarsi le maniche.

Fenomeno preoccupante
Il rapporto che rivela questi dati è stato reso noto proprio nel momento in cui papa Francesco ha invitato centinaia di giovani a Roma, per un'intera settimana, in vista del sinodo dei vescovi sui giovani previsto in ottobre. “Tutti sanno che vi sono problemi e che la Chiesa perde i giovani sin dagli anni Quaranta del secolo scorso, ma i dati sono importanti per sapere di che cosa parliamo esattamente”, spiega Stephen Bullivant, autore dello studio.

Riferimento significativo
L’Europa è sulla buona strada per tornare a essere terra di missione? “Alcuni paesi europei potrebbero effettivamente diventare un giorno paesi di evangelizzazione nel senso classico del termine”, prosegue Stephen Bullivant. “Alcuni cattolici potrebbero ritrovarsi nella situazione di non aver mai incontrato persone che prendono la religione sul serio o che abbiano avuto un contatto con la Chiesa”. Ma bisogna pure considerare nel dettaglio i 22 paesi passati alla lente, poiché l’interesse dello studio è anche quello di rivelare la diversità europea, compresa quella tra paesi vicini e culturalmente prossimi.

Presente e futuro delle chiese svizzere (Segni dei Tempi RSI La1)

Distacco dalla religione
La percentuale di giovani adulti (16-29 anni) che alla domanda: “Ritiene di appartenere a una religione o a una confessione religiosa?” rispondono: “No, nessuna” raggiunge il 91% nella Repubblica Ceca, l’80% in Estonia e il 75% in Svezia, ma il 25% in Lituania e il 17% in Polonia. Nel Regno Unito e in Francia sono rispettivamente il 70% e il 64%. Una percentuale vicina a quella del Belgio (65%).

Sofia si prepara alla confermazione (Segni dei Tempi RSI La1)

Percentuale di praticanti
Circa il 70% dei giovani adulti cechi - a fronte del 56% dei francesi e di circa il 60% di spagnoli, olandesi, britannici e belgi - non assistono mai” a servizi religiosi. Inoltre l’80% dei giovani cechi - e circa il 70% dei giovani svedesi, danesi, estoni, olandesi, francesi e norvegesi - non pregano “mai”. Tuttavia non sentire di appartenere a una religione non significa necessariamente essere atei. Così, molti di questi giovani hanno ricevuto il battesimo e un’educazione religiosa, ma il fuoco della pratica si è spento. “Alcuni possiedono una spiritualità che potrebbe essere definita superstiziosa o magica: credono agli angeli, ai chakra, a cose new age. Ma per la maggioranza la questione dell’appartenenza religiosa si pone raramente”, spiega Stephen Bullivant. (in La Vie; trad. it. G. M. Schmitt)

Quanto credono ancora i giovani?