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L'eredità di Martin Luther King

La Poor Peoples Campaign, una mobilitazione contro la povertà attraverso gli Stati dell'unione

in  America , diritti umani , cristianesimo

L'eredità di Martin Luther King

(ve/riforma) "Non è immorale essere poveri… È immorale rendere le persone povere con le nostre azioni come governo e come popolo". Questo uno degli slogan della #PoorPeoplesCampaign, una mobilitazione nata in seno ai “Moral Mondays” (i "lunedì della moralità"), iniziativa per i diritti civili avviata nel 2013 negli Stati Uniti, per opera di William Barber, pastore della chiesa cristiana di Greenleaf dei Discepoli di Cristo in North Carolina. Barber è anche membro del consiglio direttivo della National Association for the Advancement of Colored People (Naacp).

William Barber

L'eredità di Martin Luther King

Riproporre la guerra contro la povertà
Anche la pastora e attivista presbiteriana Liz Theoharis, di New York, è alla testa di questa campagna di protesta interreligiosa e interculturale che riprende e ripropone il messaggio e le azioni di Martin Luther King. "Sono molto ottimista sul fatto che i veri eroi e le eroine del nostro paese si uniscano per varcare tutti i confini che di solito ci dividono: razza, genere, condizione economica, appartenenza politica", ha dichiarato Theoharis.

Liz Theoharis

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Una campagna per i poveri
La “campagna dei poveri” è stata lanciata ufficialmente il 4 dicembre scorso, a 50 anni dalla prima campagna di Martin Luther King il cui scopo voleva essere quello di radunare migliaia di poveri afroamericani, indiani, portoricani e di altre nazionalità in una marcia a Washington, per chiedere al governo aiuti economici per le fasce sociali più deboli. La #PoorPeoplesCampaign nell’America di Donald Trump fa appello a un risveglio morale e intende "sfidare i mali del razzismo sistemico, della povertà, dell’economia di guerra, della devastazione ecologica e della moralità distorta della nazione", si legge nel sito ufficiale.

William Barber e Liz Theoharis

L'eredità di Martin Luther King

Fra le azioni in programma: scioperi, marce, un tour della povertà, la consegna di lettere ai politici e ai governatori degli Stati nonché al presidente della Camera Paul Ryan e del leader della maggioranza al Senato Mitch McConnell, in quella che Barber ha definito una "stagione di azione diretta e disobbedienza civile" che vedrà il suo momento clou dal 13 maggio e al 21 giugno, anniversari dell’uccisione di tre attivisti per i diritti civili nel 1964 a Filadelfia.

L'eredità di Martin Luther King

Smascherare l'economia ingiusta
"È un inganno quello di coloro che dicono di avere a cuore i migliori interessi di una categoria, mentre stanno mettendo in atto politiche che danneggiano tutti. Molti di coloro che si sono venduti a questo tipo di fede nell’impegno pubblico, e lo dico con tristezza, sono stati iniziati a una forma di eresia, a una forma di cattiva pratica teologica. Gli evangelicali bianchi dimenticano che Gesù era un ebreo palestinese dalla pelle scura, il cui primo sermone sfidava la logica economica dell’impero", ha detto Barber in un’intervista su PBS NewsHour.

Martin Luther King. Ho visto la terra promessa (Segni dei Tempi RSI La1)